Sassuolo ci prova ma contro Pinerolo finisce 3-0

Che peccato! È questa l’espressione che forse può riassumere meglio la partita di oggi tra Eurospin Ford Sara Pinerolo e Green Warriors Sassuolo: contro la forte compagine pinerolese – seconda in classifica generale – Pincerato e compagne lottano, più di quanto il risultato finale faccia intendere, ma alla fine si arrendono 3-0.

 

Eurospin Ford Sara Pinerolo 3

Green Warriors Sassuolo 0

Parziali 28-26 25-19 25-20

 

Cronaca della partita

Coach Barbolini scende in campo con Pincerato in palleggio, in diagonale Malual, al centro R. Fucka e Fava, in posto quattro Cvetnic e Mambelli. Novità per quanto riguarda il libero, con Falcone in campo al posto della influenzata Scognamillo.

Coach Marchiaro schiera invece Boldini in palleggio, Zago opposto, al centro Ciarrocchi e Bertone, in posto quattro Buffo e Bertone. Il libero è Fiore.

 

Primo set

L’avvio del primo parziale è equilibrato: Sassuolo prova subito a scappare via (0-2) ma Pinerolo prontamente rientra e si gioca punto a punto (6-6). Con Bertone, le padrone di casa trovano un buon allungo (10-6) ma la Green Warriors è sempre lì e con Malual accorcia le distanze (10-9). Il muro neroverde su Bussolini vale il 15-14, ma Pinerolo allunga ancora: muro su Fucka e +3 (17-14). Il massimo vantaggio arriva sul 20-15, complici di attacchi out di Cvetnic. Sassuolo però non ci sta e risponde al break di Pinerolo con un contro break: l’ace di Fucka vale il 20-18 e coach Marchiaro chiama time out. Il pareggio arriva sul 21-21 con il muro di Mambelli: si gioca ora punto a punto ma è Pinerolo a raggiungere per primo il setball, con Zago che mette a terra la palla del 24-23. Cvetnic annulla due setball consecutivi, ma alla fine le padrone di casa chiudono con Bertone 28-26.

 

Secondo set

Novità in casa Sassuolo, con Zojzi dentro per una Malual un po’ sottotono.

Il muro di Chiarrocchi su Mambelli vale il 3-1, ma Sassuolo è sempre lì: mani out di Cvetnic e 5-3. Il pareggio arriva sul 6-6, complice l’errore al servizio di Zago. L’attacco di Bertone vale l’11-7 e coach Barbolini usa il primo dei time out a sui disposizione. Sassuolo ci prova con Fucka, ace e 12-9. Il muro di Zojzi e Fava su Tosini vale poi il 13-11. Pinerolo si affida ora alle mani esperti di Zago, che con due attacchi potenti porta le sue sul 17-13. Con Cvetnic e Zojzi, la Green Warriors accorcia le distanze (17-15) e questa volta è coach Marchiaro a fermare il gioco. Il fallo il palleggio di Pincerato vale il 21-16 e il doppio cambio in casa Sassuolo, con Malual e Pasquino dentro per Pincerato e Zojzi. L’attacco dall’opposto neroverde vale il 23-18 ma di nuovo è Pinerolo a spuntarla: 25-19 e 2-0 per le padrone di casa.

 

Terzo set

Anche il terzo parziale nasce sotto il segno dell’equilibrio (6-6), poi due punti consecutivi di Pinerolo e coach Barbolini che ferma subito il gioco (8-6). L’attacco di seconda di Boldini che termina out vale il 9-7 e il cambio tra Zojzi e Malual: il pareggio sassolese è firmato Cvetnic, con due attacchi da seconda linea (9-9). Pinerolo allunga con Zago (11-9) ma Sassuolo prima pareggia, poi si porta avanti 11-13, con il muro di Malual su Tosini. Questa volta è coach Marchiaro a fermare il gioco. Al rientro in campo, il muro neroverde su Zago vale il +4. Le padrone di casa però non ci stanno e con Zago trovano il pareggio (14-14). L’ace di Tosini vale poi il 17-15 ed il secondo time out per coach Barbolini. Sassuolo ci prova con Malual (17-16) ma le padrone di casa allungano ancora con il muro di Bertone (19-16). Sempre Bertone firma il punto del 22-17. La fast di Fava vale il 23-19, ma Pinerolo chiude 25-20, approfittando dell’invasione neroverde.

 

A fine partita, questo il commento di coach Barbolini: “Alla fine posso dire che, tutto considerato, abbiamo giocato bene: oggi la coperta era corta, con Scognamillo e Ghezzi out. Siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto: a differenza delle sconfitte contro Montale e Talmassons, oggi gli errori sono stati più tecnici che di atteggiamento ed in certe situazioni non siamo stati tecnicamente all’altezza. Come dicevo, in più oggi la coperta era decisamente corta e avevamo poche alternative per concedere a qualcuno di rifiatare in certi momenti o anche solo per provare a cambiare qualcosa”.

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